Incentivi alle imprese, allo studio crediti d’imposta 4.0 rafforzati
I ministeri Economia e Imprese e made in Italy stanno studiando una soluzione per gli esodati del piano Transizione 5.0. Ci riferiamo alle aziende che hanno effettuato investimenti in beni strumentali nel 2025 ma che sono finite in liste d’attesa per esaurimento delle risorse. Il piano deve però fare i conti con lo slittamento del decreto fiscale e con il rischio che le risorse a disposizione per quest’operazione vengano tagliate. Servirebbero 1,6 miliardi di euro per soddisfare tutte le domande arretrate per i bonus 5.0. L’ultima manovra ha stanziato per gli investimenti in innovazione ulteriori 1,3 miliardi destinandoli non al 5.0 ma al 4.0 che non contempla obiettivi di efficienza energetica ma, soprattutto, prevede crediti d’imposta con aliquote inferiori. Netto il divario. Il piano 5.0 si basava su crediti d’imposta che per la quota di investimento fino a 10 milioni, al variare dell’efficienza energetica conseguita arrivavano al 35,40 o 45%. Transizione 4.0, invece, prevedeva un bonus massimo del 20%, decrescente al 10% e al 5% tra 10 e 20 milioni.